Docente di matematica contro Draghi e Green Pass: le sue lezioni si terranno tutte all’aperto

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Professor Paolo Gibilisco, che cosa vi ha spinto a lanciare questo appello? Personalmente mi sono interessato al tema dell’obbligo vaccinale ormai da molti anni. Adesso la situazione è precipitata. Stiamo assistendo ad una deriva antidemocratica, nella sostanza, che usa come pretesto il problema sanitario. Quando questa deriva ha impattato concretamente gli studenti, il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario e i docenti, ci siamo sentiti con quattro o cinque colleghi e ci siamo detti che dovevamo fare qualcosa per salvare l’onore dell’università. Da qui siamo partiti per dire che siamo contro il green pass.

Per quale motivo siete contrari? Perché è inefficace dal punto di vista sanitario e totalmente fuori dalla sostanza della Costituzione. Al di là di qualsiasi sentenza che può produrre la Corte costituzionale: qui non stiamo facendo gli azzeccagarbugli. L’idea di distinguere tra cittadini di serie A e di serie B è quanto di più alieno alla Carta.

Voi avete messo per iscritto che ritenete il provvedimento «discriminatorio» a tutti gli effetti. Assolutamente sì. Mi ha profondamente commosso il fatto che tra i firmatari ci siano molti docenti vaccinati. Questa non è una battaglia tra vaccinati e non vaccinati. Duole vedere le più alte istituzioni della Repubblica che cercano di creare questa divisione. La nostra è una battaglia di libertà: i cittadini che compiono scelte sanitarie diverse rivendicano per tutti i diritti e l’accesso ai servizi fondamentali. Come l’università.

Vi hanno bollati come no vax, negazionisti, complottisti. Non ci facciamo mettere addosso etichette riduttive. Chiunque usa questi termini non ha argomenti per il dibattito. I no vax non esistono. In questi giorni ho parlato nelle piazze: a Viterbo, a Foligno, davanti agli studenti della Sapienza. E non ho trovato nessun no vax. Non esistono persone che curano le fratture scomposte con i fiori di Bach: abbiamo di fronte cittadini spaventati e turbati, che sono stati insultati e denigrati perché hanno dubbi su quale sia la migliore cura per se stessi. Nessuno vuole imporre niente agli altri: i vaccinati sono nostri amici, parenti, colleghi.

A che cosa si riferisce? Purtroppo, al presidente Draghi. Il premier non può, in conferenza stampa, fare affermazioni palesemente non vere e che generano divisione. Quando ha detto «se non ti vaccini, ti ammali e muori», suggerendo una causalità tra questi tre eventi, secondo me ha prodotto un effetto terribile. Ha terrorizzato le persone che non si sono vaccinate, facendo loro credere che sarebbero incorsi in una grave malattia mortale: e questo è falso dal punto di vista medico e scientifico. E ha terrorizzato anche tutti gli altri, suggerendo direttamente che i non vaccinati siano un gruppo di untori che portano alla morte se stessi e fa correre rischi a chi sta loro vicino. Questo non è un modo serio di affrontare il problema, dal punto di vista sanitario e politico. È un messaggio devastante.

Quali risultati vi aspettate di ottenere? La nostra è una battaglia di lunghissimo periodo, ne siamo consapevoli. Ma non ci pieghiamo. Riteniamo nostro dovere essere un messaggio nella bottiglia per le prossime generazioni. E rivendichiamo con orgoglio di essere coloro che, di fronte ad una discriminazione ingiustificata, irrazionale e antidemocratica, hanno avuto il coraggio di dire di no. Abbiamo paura di quello che sta succedendo, ma non abbiamo alternative.

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12 thoughts on “Docente di matematica contro Draghi e Green Pass: le sue lezioni si terranno tutte all’aperto

  1. Grazie, Professore, «… i vaccinati sono nostri amici, parenti, colleghi…»

    Infatti, abbiamo molta paura per loro. Inoltre, dato che esistono i vaccini-fake, quelli che ci si può permettere solo se si appartiene ai piani alti della società (e noi crediamo in toto alle affermazioni rilasciate pubblicamente dal Professor Meluzzi)che validità può avere un GREEN-PASS OTTENUTO A FRONTE DI UN VACCINO CHE VACCINO NON È.

    (1:18:30): https://www.youtube.com/watch?v=dIYjePLVGbw

    «Io posso dirvi una cosa, che sicuramente buona parte di quelli che si sono vaccinati (da una certa sfera in avanti) hanno fatto dei falsi vaccini. Questo ve lo certifico, perché lo hanno proposto anche a me. Ve lo giuro su mia figlia, che è la persona – insieme a moglie – più cara che ho. L’unica ragione per cui non l’ho fatto … in questi ambienti piuttosto importanti in cui me lo hanno proposto .. sapete quale è stata la mia risposta, che mi ha fatto passare definitivamente per pazzo? Perché non voglio sporcare il mio karma, capito?»

    1. E poi si allestiscono le tende degli eventi all’aperto e ci si veste piu’ caldi. I nostri nonni e bisononni, in nome della liberta’ hanno dato la vita. Altro che passare qualche ora al freddo.

  2. La frase: “Se non metti la cintura alla guida tu muori.” Come può essere interpretata: che io terrorizzo chi non usa la cintura? No ha un semplice significato se non usi la cintura hai una elevata probabilità di morire in un incidente grave. Se non ti vaccini muori significa che se ti contagi hai una probabilità molto alta di morire rispetto ad un contagiatio vaccinato. Tutto il resto sono solo “Sofismi” inutili.

    1. Solo che, se non ti metti la cintura, nessuno ti impedisce di partecipare alla vita sociale, nessuno ti licenzia, nessuno ti da’ del criminale. Inoltre, la cintura non penetra nel tuo corpo e non cambia il tuo assetto immunitario.

      1. Carissimo Dino apprezzo molto il suo distinguere la diversità di azione della cintura di sicurezza e del vaccino però sia l’una che l’altro hanno per me un impatto non marginale.
        Se non usiamo la cintura il premio RCA auto aumenta, ci sono più morti e quindi più costi per le Assicurazioni auto. Se ci non ci vacciniamo ci sono più ammalati e morti che hanno un costo economico e sociale per il contribuente e cittadino. Io sono un ammalato oncologico che causa Covid ha atteso un anno per essere curato. Spero ora di non dover competere con i morti Covid per l’accesso ai servizi del becchino! La prego rifletta e si vaccini.

  3. Il giorno in cui i vaccinati si renderanno conto di come sono stati ingannati mi aspetto che si rivolgano ai politici e ai sanitari con lo stesso astio come contro i non vaccinati . Essere non vaccinato è avere dubbi su quanto è stato detto , letto e fatto da una classe politica inetta e corrotta a cui si sono accodati medici e virologi altrettanto corrotti . Le evidenze vi sfuggono cari vaccinati , ma non è colpa vostra , vi hanno ingannato e basta . Non capite nemmeno il senso di quello che sta facendo questo professore . Lottare contro una deriva dispotica . Il Covid non c’entra nulla . Cari vaccinati se vi foste interessati prima vi sareste resi conto che quelle centinaia di migliaia di persone decedute sono state in buona parte curate con medicine sbagliate , all’inizio della pandemia ( non lo dico io , ovviamente , ma il direttore di cardiologia del Sacco di Milano che cambiò il tipo di cura , ma non è stato il solo ad accorgersene ) , quando vi erano e vi sono tutt’ora cure possibili direttamente a casa invece di ricorrere a vaccini sperimentali di cui non si sa l’effetto a lungo termine . Spero che le famiglie di costoro abbiano giustizia . Quella vera spero , ma mi consola che quella divina sarà sicuramente più terribile , se ciò non accadesse .Tralascio ovviamente di dire che il ministro della salute optava per Tachipirina e vigile attesa , cosa enormemente deleteria e che tutti i decessi erano solo ed esclusivamente per Covid all’inizio della pandemia stessa . Niente infarti , niente stadi terminali da tumori e cancri , incidenti stradali e così via .

  4. Nessuno né parla ma quanti dosi di vaccino sono stati ordinati? Adesso se non si consumano dove li mette lo stato? Sono come le mascherine che sono stati ordinati per 14 anni. Allora sempre con la mascherina anche in bagno.

  5. Sono felice che professori e studenti abbiano deciso di seguire la tradizione dell’antica scuola greca. Grandi pensatori e maestri come Aristotele o Socrate parlavano ai loro allievi all’aperto. E se potevano farlo loro, a maggior ragione possiamo e dobbiao farlo noi. E col brutto tempo si possono allestire le tende che si usano per i matrimoni e gli eventi all’aperto.

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