Cuneo, infermiere di 48 anni muore stroncato da malore: già celebrati i funerali

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CUNEO – Sono stati celebrati oggi, venerdì 22 aprile, i funerali di Andrea Cometto, infermiere di 48 anni stroncato da un malore improvviso. Le esequie si sono tenute alle 14.30 nella chiesa di Passatore. L’uomo era residente in frazione Confreria, dove viveva da qualche anno. Lavorava all’ospedale Santa Croce di Cuneo. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona cordiale e e alla mano. Lascia le figlie Elisa e Francesca con la mamma Simona, la madre Elsa, le sorelle Raffaella e Simona e il fratello Gianpaolo. CuneoDice.it

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3 thoughts on “Cuneo, infermiere di 48 anni muore stroncato da malore: già celebrati i funerali

  1. Perchè alcuni si ed altri no, se pensiamo che la stragrande maggioranza si è fatta inoculare nello stesso periodo, da dove nasce questa differenza di mortalità? forse dai lotti? forse dal 5G? dalle condizioni di salute? Dalla genetica? Fatto stà che più aumenta la dose maggiori sono le probabilità.

  2. «Vita stravolta dal giorno del vaccino» Sentite se questo non è fanatismo allo stato puro Albavilla, l’odissea di una infermiera. Silvia Lunardi lavorava in pronto soccorso e oncologia, verso il rientro al Fatebenefratelli di Erba con un’altra mansione «Non sono assolutamente una no vax, sono stata in prima linea durante la fase iniziale della pandemia e poi vaccinatrice in ospedale e mi sono vaccinata, ma la mia vita è stata rovinata e completamente stravolta». «A casa devo sanificare gli ambienti e le superfici a 100 gradi: non posso andare al lavoro e non posso nemmeno uscire, ad esempio, andare a fare la spesa con le mie due figlie e mio marito – racconta – Viaggio con cortisone, adrenalina e antistaminici, pronta a ogni evenienza. La precedente malattia e lo sconquasso seguito alla vaccinazione, hanno stravolto la mia esistenza». «Non voglio dare assolutamente la colpa al vaccino, probabilmente è stata una concausa, ma vorrei ritrovare un pizzico di normalità. Sono sempre propositiva e affronto tutto col sorriso: vorrei che qualcuno mi aiutasse a ritrovare una sorta di nuova normalità» ribadisce l’infermiera. ttps://www.laprovinciadicomo.it/stories/Erba/vita-stravolta-dal-giorno-del-vaccino-albavilla-lodissea-di-una-infe_1428173_11/

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