Como, operatrice socio sanitaria uccisa da malore a soli 26 anni: addio a Irene Ceravolo

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COMO — Malore improvviso, giovane donna muore a soli due mesi dalle nozze celebrate a maggio. Tragedia per una ragazza di 26 anni, residente in paese, operatore socio-sanitario spirata ieri a seguito di un malore purtroppo fatale. La tragedia si è consumata in piena notte nell’abitazione che condivideva con il marito, sposato lo scorso maggio.

La giovane si è sentita male. Le sue condizioni hanno subito reso necessario l’intervento dei soccorritori. La disperata corsa in ospedale per cercare di strapparla alla morte. Nonostante i tentativi di rianimarla, non c’è stato nulla da fare. Il suo cuore si è fermato. Così La Provincia di Como.

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4 thoughts on “Como, operatrice socio sanitaria uccisa da malore a soli 26 anni: addio a Irene Ceravolo

  1. Alcuni covidioti non si sveglieranno mai, su Facebook ho letto commenti tipo questi: “Vacino o no vacino un po’ di rispetto per questa ragazza. Vergonnia1” E il commento era scritto proprio così. Da brividi… Brr. È il terzo covidiota che scrive ‘vacino’. Un’altra covidiota invece ha scritto: “Queste morti purtroppo ci sono sempre state. Rispettate questa povera ragazza”. Negare categoricamente qualsivoglia effetto collaterale sinceramente mi pare un po’ azzardato, eh. Quasi fosse considerato peccato porsi dei leciti dubbi… La pseudo scienzah è divenuta forse una religione in cui credere fermamente, oppure una squadra da osannare od idolatrare? Con tutti gli effetti collaterali che possono dare questi vaccini sperimentali covid-19 poi… Un altro invece più diplomatico ha commentato che questi vaccini possono uccidere ma non come altre patologie. Bisognerebbe vedere quelle altre patologie… Da me dopo i vaccini sono morti soprattutto giovanissimi… Mentre con il covid-19 anziani malati… Anche se non capisco cosa c’entrino delle presunte patologie, soprattutto in un individuo sano e che non ha mai avuto problemi… E se sei giovane, forte e SANO e non bevi né niente non riesco a comprendere francamente per quale razza di motivo si debba avere per forza voglia di rischiare la vita in questo modo… Magari perché in tutti i luoghi sociali vi era l’obbligo di esibire un greencazz altamente discriminatorio e chi non lo faceva si vedeva tagliato fuori dalla socialità, dalla movida ed addirittura dal lavoro… Così nessuno si è posto dei dubbi, giovani in primis… Ad esempio, non sapevo della storia di un ragazzo sardo di soli 34 anni, ho letto che nemmeno fumava, eppure è morto di ictus dopo 2 settimane dalla seconda dose, mentre era in viaggio di nozze. Anche qui i vaccini sperimentali covid-19 non c’entrano nulla? Ma io sapete com’è, ho un cuore. Non accetterei mai di in(o)culare questi vaccini, nemmeno per dei carciofi come è accaduto a Samassi, né per tutto l’oro del mondo. Perché quei soldi sarebbero sporchi di sangue… Secondo me inoculare questi vaccini sperimentali può rivelarsi assolutamente deleterio, specie tra i giovani. Gli effetti collaterali esistono e nessuno è immune… Dipenderà anche dalle dosi, dal numero dei lotti, o alcuni reggeranno meglio di altri che magari si fumano il mondo intero. Tuttavia, trovo tutto ciò assolutamente brutto, tremendamente e orribilmente sbagliato. Un sacrificio inutile. NULLA vale veramente il sacrificio di una o più vite umane. Nessun sacrificio lo reputo strettamente necessario, nemmeno per il bene di altri, leggasi: del nonnino… Ricordo che alcuni di essi dissero: “La mia vita l’ho vissuta”. Ecco. Invece i covidioti parlano di milioni di vite salvate… Seh, come no… E scrivono che qualche morto dopo le dosi di vaccini va bene e che è accettabile. Quanto egoismo se quella persona non sei tu… Direbbero lo stesso se quei morti fossero stati i loro amici o familiari? Oppure direbbero che si è trattata soltanto di una semplice coincidenza o fatalità? Quanto schifo spacciato per magnanimità o altruismo… In realtà è pura ipocondria pregna di stupidità e saccenza. Una ipocondria intrisa di buonismo e mera e becera IPOCRISIA. Perché si pensa a sé ma non agli altri, si tenta di rendere il proprio orticello ‘bello’ e invidiabile ma non si guarda oltre il proprio naso… Il voler uniformarsi a tutti i costi agli altri e sentirsi per una volta nella vita dalla parte ‘giusta’, una persona buona, sentirsi dire che si è bravi, ahinoi. Ed è per questo che hanno rovinato la Sardegna, sì, rovinata. Vorrei soltanto che tutto ciò finisse e che non venisse più riproposto il greencazz e attuali obblighi e DPCM anticostituzionali che vengono ancora minuziosamente seguiti dalle pecore. Tornando all’omertà dilagante, i covidioti negano di fatto la realtà, posso capire l’ignoranza che di fatto molti covidioti hanno. E anche un po’ di paura, non li biasimo, ma questi poveri giovani in questo modo non otterranno mai giustizia, non con tutta questa omertà perlomeno… Bah. Io mi concedo il beneficio del dubbio… Ps: ci sono esperti che hanno molti dubbi sulla presunta affidabilità di questi cosidetti vaccini e io la penso come loro… Che Pfizer non volesse rendere noti i dati dei vaccini, (voleva rilasciarli nel 2076), non è un caso ma chiaramente un qualcosa di losco e che dovrebbe destare palesi sospetti… Se lo avesse fatto forse avrebbe guadagnato molto meno… Vi lascio citando le parole del povero De Donno, un uomo davvero buono peraltro: “Io non ho conflitti di interesse, altri che magari vanno in tv invece sì”. Se una persona è buona poi te ne accorgi, basta vedere esperti come ad esempio: Frajese, Montanari, il povero Montagnier, il compianto Domenico Biscardi, ecc. Da notare che alcuni di essi forse sono stati addirittura spinti sull’orlo del suicidio e soltanto perché avevano pareri differenti…

  2. “Va analizzata la composizione”. Svolta storica del tribunale, è la prima volta in Italia: cosa ha ordinato il giudice Si procederà all’analisi dell’esatta composizione dei vaccini Covid a mRna su ordine del Tribunale di Pesaro. E ci sarà da “divertirsi”. Tutto nasce dall’iniziativa di un professionista pesarese, ultra 50enne, guarito dall’infezione Covid, che si è successivamente rifiutato di sottoporsi al vaccino, subendo di conseguenza limitazioni nello svolgimento della propria attività professionale e nella vita di tutti i giorni. L’uomo ha così deciso di rivolgersi al Tribunale, manifestando le proprie perplessità sulla composizione del vaccino: “Volevamo capire – spiega il suo legale, l’avvocatessa Nicoletta Morante – se il consenso informato alla cui firma sarebbe obbligato sia compatibile con l’obbligatorietà, se siano presenti eccipienti ad uso non umano o dannosi per la salute o enzimi già ritrovati in analisi recentemente pubblicate” https://www.ilparagone.it/attualita/tribunale-pesaro-ordina-analisi-composizione-vaccini/?fbclid=IwAR15siVe4_Znr5c2NEblSvB5Tg5oBZRZiz0LGgIbAIII_KGMB7D8HxDV4t8

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