Cesena, sconsiglia il vaccino a una donna incinta: centralinista CUP subito licenziata

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Una centralista del Cuptel, dipendente di una cooperativa che gestisce il centro di prenotazioni per l’Ausl della Romagna, è stata licenziata dopo che, durante una telefonata, ha consigliato a una donna incinta di non vaccinarsi. La donna, 51 anni, di Cattolica (Rimini) lavorava a Cesena per la cooperativa Asso. Due mesi fa, una giovane donna di Faenza incinta ha chiamato il Cuptel per prenotare il vaccino ed ha espresso i propri timori alla centralinista. “Ricordo questa donna in gravidanza molto combattuta – ha raccontato la centralinista al giornale – che esprimeva il suo sfogo e le sue indecisioni sul vaccino, ed io, forse peccando di ingenuità, mi sono lasciata sfuggire le parole ‘io se fossi in lei non lo farei’. Ma alla fine le ho comunque prenotato la prima dose”.

Il marito della giovane donna ha denunciato il caso all’Azienda Usl Romagna che lo ha segnalato alla cooperativa. Dopo le verifiche del caso la donna è stata licenziata per giusta causa. “La situazione è stata gestita dai nostri legali che hanno preso questo provvedimento – ha detto Cristina Gallinucci, presidente della cooperativa Asso – in un periodo complicato come quello vaccinale, nessuno può permettersi di dare consigli senza avere le competenze necessarie”. Un consiglio pagato a caro prezzo. Ne dà notizia il Resto del Carlino.

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13 thoughts on “Cesena, sconsiglia il vaccino a una donna incinta: centralinista CUP subito licenziata

  1. hanno fatto bene a licenziarla,visto che nonostante i dubbi della speriamo futura madre le abbia prenotato comunque la prima dose. il tutto per forse 1000 euro al mese. colgo l’occasione per complimentarmi con il marito,augurandogli che questa vena poliziesca sfoci in una grandiosa futura carriera negli organi statali competenti,oppure come luminare dei fact checker.

    1. Quel marito coglione spero si faccia tutta la serie di 8 iniezioni ( andranno avanti a 3 all’anno ) , così come la madre che non ostante i dubbi , non ha saputo salvaguardare la salute del nascituro !!! Amore paterno e materno = zero , continuazione della specie = zero !!! Mi spiace per il bimbo che non ha colpe …

  2. Scommetto c’è se le consigliava di vaccinarsi il problema delle competenze mediche non veniva sollevato. Questi sono proprio nazisti

  3. Il presidente della cooperativa ha detto “…in un periodo complicato come quello vaccinale, nessuno può permettersi di dare consigli senza avere le competenze necessarie”.
    Chi ha le competenze necessarie? Cecchi Paone e la Merlino? L’alpino che non sa nemmeno cosa iniettano?Ma nemmeno lo zanzarologo e la veterinaria. Eppure loro parlano, parlano e parlano ancora. Di qualcosa di cui NESSUNO sa glineffetto collaterali a nedio e lungo termine e quindi nessuno ha la “competenza” per parlare e consigliare. Questa è la.scienza che si è piegata al neoliberismo, che non mi si parli di scienza.

    1. @Nero

      Chi ha le competenze viene licenziato, come è purtroppo successo al Professor Nikolai Petrovsky (che ho spesso citato in questo spazio). —> Il dottore ha sviluppato un proprio vaccino proteico (quindi, non genico), simile a quello che abbiamo fatto da piccoli. iL VACCINO DI PETROVSKY SI CHIAMA COVAX-19, ma il Governo australiano ha detto a Petrovsky che non lo avrebbe mai preso in considerazione. —> Inoltre, siccome Petrovsky ha rifiutato di farsi fare la “punturina” magica … proprio lui che di vaccini e “vaccini” se ne intende —-> è stato licenziato dalla FLINDERS UNIVERSITY.

      1. @Nero

        ECCO QUANTO HA RACCOLTO SINO AD ORA IL PROFESSOR NIKOLAI PETROVSKY
        —> “216.278 $ raccolti su un obiettivo di 326.500 $”.

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