Centri vaccinali deserti in Puglia: domenica, in tutta la Regione, solo in 40 per la terza dose

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Adesso sono davvero preoccupato e allibito. Oggi il fisico Battiston ha dichiarato che se si ammalasse una percentuale tra il 5 e il 10 per cento dei 7 milioni di non vaccinati il sistema sanitario italiano sarebbe in ginocchio, non reggerebbe. E in Puglia, mentre l’Olanda fa scattare il lockdown, di domenica vacciniamo solo 40 persone. Così ci schiantiamo contro il virus. Di nuovo”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i dati della campagna vaccinale aggiornati alle ore 6:12 del 15 novembre 2021.

Nella giornata del 14 novembre, sono state somministrate 40 dosi. Meno 1.598 dosi rispetto al 13 novembre, meno 12.172 dosi rispetto al 12 novembre e meno 13.289 dosi rispetto al 11 novembre. Le 40 dosi somministrate ieri sono così suddivise: 26 addizionali, 12 richiami, 0 prime dosi, 2 seconde dosi e 0 a persone con pregressa infezione”. Lo riporta www.consiglio.puglia.it.

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9 thoughts on “Centri vaccinali deserti in Puglia: domenica, in tutta la Regione, solo in 40 per la terza dose

  1. Il sig. Battiston eviti di dire assurdità degne di un completo INCOMPETENTE. E’ molto più probabile che si ammalino i VACCINATI, il cui sistema immunitario risulta INDEBOLITO dalle inoculazioni di sieri che stimolano la produzione di proteine spike, che danneggiano l’endotelio dei vasi sanguigni. E questo è stato pubblicato di recente anche dall’Agenzia di Sicurezza Sanitaria del Regno Unito (UKHSA) https://grandeinganno.it/2021/11/13/clamoroso-studio-i-non-vaccinati-novax-verso-limmunita-di-gregge-vaccinati-verso-infezioni-continue/
    Quindi anziché sparare cifre a casaccio (5-10% dei 7 milioni di non vaccinati), in base ai suoi assurdi e disinformati criteri, che il sig. Battiston inizi ad informarsi veramente su fonti serie ed affidabili. E prenda atto che la gente è molto più informata e ha molto più buon senso di quanto i ciarlatani del governo e dei media loro servi vorrebbero fare credere. Ormai alla vostra propaganda da 2 soldi non crede più nessuno. Le terze dosi datele tutte a Bassetti, Fazio, Burioni e Ricciardi, loro non aspettano altro! E in realtà ormai i non-vaccinati sono ben più di 8 milioni, perché ci sono altri 13 milioni inoculati più di 6 mesi fa che sicuramente NON sono coperti. Su da bravo Battiston, impara a fare i calcoli seriamente.

  2. Loro vogliono garantire e garantirsi il profitto derivante dall’inoculo di 60mln di italiani sani due volte l’anno. Ogni considerazione deve partire da qui. Effetti collaterali? Se ne fregano. LE big famaceutiche hanno incassato nell’ultImo anno con i vax 60 miliardi di euro, con un UTILE di 30 MILIARDI DI EURO.
    Le tv prendono soldi, i politici fanno accordi, i medici fanno collaborazioni con pfitzer e vanno a propagandare in tv fregandosene del conflitto di interesse. Hanno montato un sistema che definire mafioso è un complimento. Gli ordini dei medici poi…se un medico fa diverse segnalazioni va sul libro nero, se non si presta a fare la cavia o dice qualcosa contro questo coso sperimentale, viene direttamente radiato. Io credo che verrà giù il loro castello di bugie a partire dagli USA e in Italia saranno in tanti a tentare di fuggire dalla magistratura.

  3. @Nero. Sì, hai totalmente ragione. Quello che è più vergognoso è proprio la gigantesca CORRUZIONE con cui Pfizer e le altre hanno ottenuto il sostegno dei governi e dei media filo governativi, oltre ai sanitari e agli ordini dei medici. Non si tratta – come osservava anche il prof. Meluzzi – della tipica corruzione col pagamento della mazzetta. La corruzione negli ambienti medici è molto più pervasiva e radicata. Si va dagli inviti ai congressi, in località turistiche e in alberghi prestigiosi, alla consulenza per le maggiori riviste scientifiche, agli incarichi professionali profumatamente pagati. Il caso Bassetti (col suo conclamato e clamoroso conflitto d’interesse, essendo a libro paga di almeno 15 società farmaceutiche) è emblematico. Uno così non dovrebbe avere alcuna credibilità scientifica, ma lo stesso vale anche per molti altri “virologi” da talk-show. E tuttavia, se uno è corretto e rigoroso – come il prof. Bellavite, ad esempio – e rifiuta di mettersi dalla parte delle case farmaceutiche, in breve gli fanno terra bruciata attorno, e viene emarginato dal giro. Quello che però è inaccettabile è che questa gigantesca corruzione, con montagne di denaro pagate dai produttori dei sieri per trasformare miliardi di persone nelle loro cavie umane, non abbia ancora mosso i magistrati, per bloccarli. Ai tempi di “mani pulite” si muovevano per mazzette di poche decine di milioni di lire, ora stanno fermi nonostante siano state versate somme colossali per superare la resistenza di governi ed enti di controllo alla sperimentazione dei sieri. E nonostante ormai si sappia bene che Pfizer ha taroccato i dati dei trials, a fine del 2020, per accelerare la commercializzazione dei sieri.

    1. @Albert 2021 —-> NON STANNO FERMI, MA VENGONO PIUTTOSTO FERMATI. —> Dice “conoscevo le conseguenze di questa cosa, ma non potevo tacere”.

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      “Trento, bufera sul Garante dei minori: «Green Pass discriminatorio. Il vaccino? Sperimentale»
      Fabio Biasi, magistrato e già procuratore capo del Tribunale per i minorenni, ha scritto una lettera alla Provincia”

      “Il Green Pass è «uno strumento che comporta inammissibili limitazioni all’esercizio dei diritti», il vaccino «un farmaco sperimentale non privo di rischi» e la mascherine in posizione statica a scuola discutibili. È un affondo duro contro le regole di gestione della pandemia quello sferrato dal Garante dei diritti dei Minori della Provincia autonoma di Trento Fabio Biasi. Che mercoledì 10 novembre ha inviato il suo personale j’ accuse al consiglio della Provincia di Trento, agli assessori e al presidente Maurizio Fugatti. Affermazioni che gli sono costate una pioggia di critiche: «Atto inopportuno e sbagliato» hanno tuonato le minoranze, Pd in testa, sostenuti dalla Uil e dalla Cgil. Minoranze dalle cui fila venne per altro l’indicazione alla sua nomina. Ma Biasi non arretra di un millimetro: —-> «MI SONO ARRIVATE 312 SEGNALAZIONI DI DISAGIO DI GENITORI, NON POTEVO METTERLE NEL CASSETTO. Se vogliono possono sfiduciarmi. Vedrò cosa accade e farò le mie valutazioni» afferma nel giorno della bufera” .

      “Il governatore: «Parole in libertà»

      Da parte sua, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, replica partendo dalle richieste legate al mondo scolastico. «Siamo consapevoli — dice il governatore — che i provvedimenti adottati per contenere la diffusione del Covid possono creare disagi. Il nostro principale obiettivo per la scuola è la salvaguardia della qualità della didattica. Per questo abbiamo sempre lavorato per mantenere la scuola in presenza. Confermiamo la disponibilità a confrontarci su qualsiasi scelta, proposta o strumento che possa migliorare la vita degli alunni della scuola trentina e delle loro famiglie» ma ricorda Fugatti «la pandemia non è finita». Mano tesa che infatti si ritira immediatamente quando lo sguardo cade sull’affondo di Biasi allo strumento del green pass. «Si tratta di parole in libertà» conclude”.

      “«Dimettermi? Valuterò»
      Una pioggia di critiche che potrebbe spingere Biasi a fare un passo indietro? Tecnicamente il consiglio può sfiduciarlo, per «gravi motivi connessi all’esercizio delle sue funzioni» e con la maggioranza dei due terzi. Ma forse si spera che non si debba arrivare a tanto”….

      https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/politica/21_novembre_12/trento-bufera-garante-minori-green-pass-discriminatorio-vaccino-sperimentale-cda224be-4399-11ec-82dd-98061d5a0d11.shtml

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