Caserta, Domenico stroncato in casa da un infarto a soli 46 anni

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CASERTA — Ci lascia improvvisamente anche Domenico Oliva stroncato da un infarto all’età di 46 anni. L’uomo si era sentito male durante un rally a Cassino dove il fratello Armando doveva gareggiare. Quest’ultimo ha rinunciato a gareggiare e con l’ambulanza del Rally lo ha accompagnato all’ospedale di Sessa Aurunca. Segue fonte.

I medici gli hanno diagnosticato la pressione arteriosa alta ma lo hanno dimesso. L’uomo è tornato a casa ma si è continuato a sentir male fino a morire ieri sera in tarda serata. Un giovane gioviale che viveva con la mamma vedova ma con la gioia di un nipotino, figlio della sorella, che aveva battezzato e che amava come un figlio. La popolazione cellolese è incredula e ricorderà sempre un uomo amico di tutti. Nessuna correlazione.

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8 thoughts on “Caserta, Domenico stroncato in casa da un infarto a soli 46 anni

  1. Tutti increduli certo.
    Deve essere il vaccino che gli ha fritto gli ultimi due neuroni rimasti, questi ormai non li sveglia più manco una bomba atomica.

  2. Bèh, dalle foto non mi pareva proprio una silfide, eh. Una bella e SANA dieta no, eh? No, decisamente più facile farsi sparare delle dosi di un vaccino sperimentale covid-19 in vena, anziché smettere di fumare, mangiare SANO e fare movimento, ecc. Ma me ne rendo conto, queste sono tutte cose che non fanno arricchire nessuno… Guardacaso i covidioti lobotomizzati non ci arrivano… Pensano soltanto a pubblicare le foto da covidioti CEREBROLESI sui social. Mi causano un profondissimo senso di pena e angoscia. Che mestizia… Questa è gente che avrebbe bisogno di un tutore secondo me perché se dici loro di buttarsi dentro un pozzo loro lo fanno davvero… Anzi, lo farebbero soprattutto se lo dovessero dire Draghi oppure Conte… Ci è stato donato un sistema immunitario perfetto, sano, ecco, usiamolo allora… Purtroppo ci sono anche delle persone deboli ma si dà il caso che non sia questo il nostro caso… Con tutte le brutte malattie che ci sono al mondo poi: SLA, tumori, disabilità, ecc, mi sembra a dir poco assurdo sacrificarsi in questo modo. Ma per i covidioti la loro vita è davvero così poco importante? Vale davvero la pena vivere in questo modo? E con la testa sotto la sabbia poi… Che tristezza…

  3. E te pareva…
    Anche oggi la Dafne (non dico amica altrimenti si incazza dicendo che non siamo in un oratorio giocando a briscola) capisce domani che non si insultano le persone che non cercano nulla.

    1. Tu invece hai un’ossessione per me vedo. Trovati uno bravo che ti aiuti, ne hai parecchio bisogno.

  4. continuo, da novax, ad essere d’accordo con il depopolamento del pianeta dai covidioti (ed io ne sono circondato, sia casa che fuori)

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