Capuozzo attacca i giornalisti: “Nazisti ucraini da impresentabili ad eroi. Ma non vi vergognate?”

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di Toni Capuozzo – Sì, il battaglione Azov ha tutto il diritto di non arrendersi. “Il nome aveva un’aura malvagia: ultranazionalisti con il culto del superomismo slavo. Erano i neonazisti che Putin voleva estirpare dall’Ucraina. In 47 giorni, sono passati da impresentabili a eroi. In Ucraina nessuno osa più accostare il nome di Azov alle ombre di tanti suoi soldati e, anche all’estero, il bagno di sangue ha lavato il loro nome”. […]


[…] C’è una guerra che sta diventando mondiale. Istruttori americani e britannici ne sono già parte, la Cina guarda, ma non da lontano. L’Europa è stata reclutata, contro i suoi stessi interessi. La parola “pace” è bandita. La macchina della propaganda, la “nostra” propaganda, è un rullo. Il Corriere della Sera, parlando di Mariupol scrive ormai del battaglione Azov come di “nazisti” usando le virgolette, e sogna operazioni tipo “salvate il soldato Ryan”, temendo la fine di Leonida e i suoi alle Termopili. Certo, i buoni devono essere senza macchia, e i cattivi senza alibi, se vuoi andare in guerra. Sulle colpe di Putin è giusto non dimenticare nulla, e sui crimini di guerra dei suoi uomini è doveroso indagare.

Ma sul mediatore ucraino ucciso in casa, niente. Sui generali ucraini licenziati, niente. Sul blogger arrestato Gleb Lyashenko, niente. Sull’operazione di pulizia dei sabotatori, a Bucha, del nazista senza virgolette Sergej Korotkikh niente. Sull’arresto di Medvedcbuk, l’oligarca ucraino (ma allora anche a Kiev ci sono oligarchi?) capo dell’opposizione, poco più di nulla. Sulla caparbia difesa della democrazia della polizia ucraina, nell’aprile di Dnipro, neanche una virgola. Sulla Mariupol raccontata da Rangeloni o da Bianchi, molto diversa da quella che, molti chilometri più in là, raccontano i nostri inviati, non c’è nulla da dire: propaganda loro, roba russa. Del resto non dobbiamo mica mediare, non dobbiamo cercare la pace tra ragioni e torti, dobbiamo vincere, e a caval armato non si guarda in bocca. Anche la Pasqua è passata. Resta la Pasqua ortodossa, ma è tutta un’altra roba, non vorremo mica perdere tempo e guerre.

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10 thoughts on “Capuozzo attacca i giornalisti: “Nazisti ucraini da impresentabili ad eroi. Ma non vi vergognate?”

  1. Papa Francesco, “difficile credere che Cristo sia risorto”: le parole a Pasqua che terremotano il Vaticano “ Facciamo fatica a credere che Gesù sia veramente risorto, che abbia veramente vinto la morte. Che sia forse un’illusione? Un frutto della nostra immaginazione?”, ha affermato Papa Francesco.
    https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/31251129/papa-francesco-pasqua-difficile-credere-cristo-risorto-terremoto-vaticano.html?fbclid=IwAR0cuAPfxsFoitAjuB-lL5Untg8tYwDdgvJMU6TexFzIrnuX8GfZZeC_etk Se non ci crede che ci sta a fare al vaticano?

    1. Il compito di questo prete (il papa e’ ancora Benedetto) e’ proprio quello di distruggere la fede e la chiesa cattolica, perche’ gli oligarchi globalisti, suoi complici del progetto disumano “Grande Reset”, odiano il cristianesimo come i vampiri odiano la luce, come Lucifero odia Dio. Vorrebbero disfarsene, cosi’ potrebbero dedicarsi a qualunque turpitudine (la pedofilia, in primis, che tentano continuamente di sdoganare) senza pericoli ne’ di carattere morale/etico, ne’ legale.

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