Cagliari, stroncato da un malore al volante: Sergio muore a 45 anni

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CAGLIARI — A Cagliari è morto Sergio Manuella a 45 anni. “Ho perso un figlio”: piange al telefono Gianni Onorato, titolare della Motomar. Sergio Manuella lavorava per lui: aveva appena smontato dal suo turno a Marina Piccola quando, intorno alle 14, è stato colto da un malore fatale mentre era alla guida della sua auto in viale Poetto. Era in viaggio verso casa, in via Stampa.  

Manuella ha fatto in tempo ad accostare e chiedere aiuto. In suo soccorso sono intervenuti un sottufficiale infermiere e un graduato del 151° reggimento della  Brigata “Sassari” e un carabiniere, liberi dal servizio. I militari dell’Esercito si sono subito accorti delle condizioni disperate di quell’uomo agonizzante e hanno effettuato immediatamente le manovre di primo soccorso, alternandosi nel praticare un massaggio cardiaco ininterrotto sino all’arrivo dell’ambulanza. Tutto inutile, purtroppo. I medici del 118 hanno provato a rianimarlo, ma alla fine sono stati costretti a stendere un lenzuolo bianco sul suo corpo privo di vita. Lo ha riportato oggi YouTG.net.

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6 thoughts on “Cagliari, stroncato da un malore al volante: Sergio muore a 45 anni

  1. E meno male che non ha messo sotto nessuno, come ormai spesso capita, ma non ce lo vengono a dire

  2. Il genocidio di stato continua e gli italiani zitti e in giro a pensare già ai regali di Natale.

    Questo paese merita solo le bombe russe ormai.

  3. È stato soccorso da militari graduati e da carabinieri…. Che dire? Sono stati il braccio armato dei criminali al potere si ritroveranno a fare il lavoro di monatti a tempo pieno.

  4. Sardo come me. E questo è soltanto uno, ne stanno morendo veramente tanti… Da me pure una 40enne… Difatti più di una settimana stavo guardando i manifesti funebri e stanno schiattando a fiumi. Qui da me sono quasi tutti cacchinati, ma i manifesti non posso guardarli sempre perché nessuno ha mai il piacere di uscire con me e da sola mi annoio tanto e quindi non sto più uscendo… Ieri c’era addirittura una festa, noiosissima, ballo sardo, ma mia madre ovviamente aveva chiuso la porta di casa a chiave e poi se l’era portata via come fa sempre… Come scusa usa: “Non voglio che mi fai entrare dentro casa il gatto”. Ma la porta l’ha sempre chiusa, dalla mattina alla notte. Non c’entra niente il gatto. È che non vuole che io esca… Nessuna comunque ESCE da sola… Qui soltanto una che ha problemi mentali e altri matti… Comunque, i covidioti hanno già detto che questi morti ci sono sempre stati? Poi se fai loro notare che sono aumentati molto non ci credono nemmeno. Boh… Chi li capisce è bravo… Perché mentire in questo modo a se stessi? Avranno paura ma alcuni sono più che altro estremamente saccenti…

    1. Devo dire che pure io li guardo e devo dire che li vedo pure io.
      Evidentemente, la gente lo sta prendendo per cosa normale….
      inutile parlare con la gente….. se nn lo dice la tv, non vale nulla.

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