Bar e ristoranti chiusi ma costretti a pagare il canone Rai

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[…] Lo Stato le spese a suo favore le pretende comunque, e agli esercizi commerciali arriva, inesorabile come ogni anno, la richiesta di pagare il canone Rai. Che, attenti bene, come fa notare Libero non è come per i cittadini privati di 90 euro, ma bensì di 407,35 euro. L’Anpci, l’associazione che rappresenta i piccoli Comuni, ha così deciso di scrivere al ministero dello Sviluppo Economico per chiedere l’esenzione al pagamento del canone di bar, ristoranti e circoli. Nella lettera viene spiegato come già lo scorso anno queste attività abbiano subito il danno, ingiusto, di dover pagare il contributo alla Rai nel mese di gennaio e di aver poi tenuto chiuso per quasi tutti i mesi a seguire. Lo riporta il Giornale.

E nel 2021 la storia sembra ripetersi. Ma la sospensione del pagamento sembra lontana e bar e ristoranti devono quindi sborsare anche questi soldi. Alle sedi Rai starebbero però arrivando in questi giorni diverse comunicazioni via Pec di proprietari che informano la richiedente di non avere più la televisione nel proprio esercizio. Meglio cercare di salvarsi da soli, perché se si aspetta un aiuto dal governo, qui si rischia di affogare.

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