Atleta portoghese di 48 anni muore due giorni dopo il vaccino anti-Covid: disposta l’autopsia

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I parenti di Marílio Costa Leite, scomparso domenica durante una gara, a Marco de Canaveses e ritrovato senza vita martedì, affermano “che il vaccino contro il Covid-19 potrebbe aver indebolito l’atleta“. La famiglia ritiene che l’atleta “era disorientato dallo sforzo e avesse seguito un’altra strada”. Lo riporta il quotidiano portoghese Semanario Felgueiras. Come si è visto, il 48enne di Felgueira era stato vaccinato due giorni prima della gara, “forse era più indebolito fisicamente”.

El Semanario spiega che Marílio Leite partecipava spesso a corse di questo genere. “Circa un mese fa è stato nella Serra do Caramulo, per due giorni, dove ha percorso più di trenta chilometri“. L’atleta 48enne lascia due figli. Ieri sera un gruppo di atleti ha ritrovato il numero indossato da Marílio Leite durante la corsa, scoperta fatta attraverso il chip di localizzazione esistente nella squadra.

Il cadavere è stato poi ritrovato in un campo, 50 metri sotto la statale di Lardosa, in un luogo lontano da dove era stato visto l’ultima volta. “C’è stata una caduta dell’atleta in un luogo di difficile accesso, con una vegetazione molto fitta che non ha permesso alle squadre del luogo di raggiungere il corpo“, ha spiegato il capitano Luís Alves. Il corpo è stato rimosso dal luogo solo alle 23:00 ed è stato portato per l’autopsia al Penafiel Institute of Forensic Medicine.

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