AstraZeneca, medici in rivolta nelle Marche: “Non lo diamo agli anziani”. Costretti dai dirigenti

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Problemi e polemiche nelle Marche per la somministrazione del vaccino AstraZeneca, Dopo il ritiro delle dosi del lotto ABV2856, in molti punti di vaccinazione l’unico vaccino disponibile era proprio AstraZeneca, anche per gli over 80, e varie persone ne hanno rifiutato l’inoculazione. E’ successo ad Ancona, presso l’impianto sportivo Paolinelli, ma anche ad Ascoli Piceno, dove ci sono state perplessità anche di alcuni medici di fronte alla responsabilità di inoculare il vaccino in questione a soggetti di età superiore agli 80 anni a cui da oggi questo medicinale è destinato, poiché le dosi di Pfizer fin qui utilizzate per i più anziani sono state accantonate per essere impiegate da domani per il richiamo a chi già avuto la prima dose.

Sulla questione è dovuto intervenire il direttore dell’Area Vasta 5 Cesare Milani per parlare coi sanitari che si rifiutavano di inoculare AstraZeneca agli over 80. “Mi rendo perfettamente conto che la responsabilità è del medico che somministra il vaccino, ma ho detto loro che bisogna basarsi sulle indicazioni e non sulle chiacchiere che circolano che non hanno fondamento scientifico. Anche perché sono esigue le vaccinazioni che hanno dato problemi rispetto alle 5 milioni di dosi di AstraZeneca inoculate nel mondo. C’è – spiega Milani -, chi non può essere vaccinato con AstraZeneca e va bene; ma per gli altri non vige alcun impedimento, tanto più che al momento è l’unico vaccino che abbiamo. Il lotto incriminato, che avevamo già inoculato ad alcune persone prima che fosse bloccato, è stato messo via come hanno potuto verificare anche i Nas che stamani hanno effettuato un sopralluogo. Per quanto riguarda i cittadini che hanno rifiutato di essere vaccinati con AstraZeneca, li richiameremo più in là quando avremo disponibili altri vaccini” conclude il direttore dell’Area vasta 5. ANSA

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