Anche Travaglio scarica i grillini: “Si son calati le braghe, finiti”

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Sì a Draghi, ma quasi un attivista su due non si è fidato di Grillo. E l’oppositore se ne va. Ora si teme l’effetto slavina nei 5s. A Otto e mezzo, proprio mentre Di Battista certifica la spaccatura, ecco Marco Travaglio: “Il Movimento si è calato le braghe, non conterà più nulla, Draghi ha intortato Grillo con un ministero supercazzola”. Il fondatore vince; il suo totem, la sua aura di invincibilità in un universo di cui è stato per anni motore immobile, vanno in mille pezzi. Rassegnaweb

Tra giovedì sera e venerdì gli anti Draghi si sono dati appuntamento su zoom per coordinarsi. Tra Camera e Senato gli indiziati sono Angrisani, Abate, Agostinelli, Cabras, Costanzo, Crucioli, Forciniti, Giuliodori, Granato, La Mura, Maniero, Mantero, Moronese, Raduzzi, Vallascas, Vanin e Volpi. Il deputato Andrea Colletti ha già annunciato il suo no alla fiducia. Si guarda agli altri big che si sono espressi per il no, da Barbara Lezzi a Danilo Toninelli, passando per l’influente Emanuela Corda. La loro posizione sarà importante per frenare la slavina, Toninelli si smarca: “Rispettiamo il voto degli iscritti”. Cala il sipario sul definitivo V-day del Movimento 5 stelle. Da domani sarà un’altra cosa.

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