Alba Parietti: “Migranti servono perché gli italiani non vogliono lavorare sotto il sole”

Condividi!

“Non ho letto nei dettagli il decreto ma posso dire che il primo dovere di un buon cristiano è quello dell’accoglienza. Soddisfatta quando la vita vince sull’ignoranza, che serve solo a creare odio, una delle piaghe della nostra società. Queste persone hanno bisogno di aiuto, nessuno attraversa il mare per voler delinquere, cercano solo una vita migliore”. E’ il pensiero di Alba Parietti, che commenta così il nuovo decreto sicurezza varato dal Cdm non risparmiando una ‘stoccata’ a Matteo Salvini. È quanto ha riportato l’Adnkronos.

A chi sostiene che il lavoro manchi per gli italiani, Parietti replica: “Abbiamo visto col reddito di cittadinanza troppa gente ha approfittato della situazione e non ha cercato lavoro. Lei mi cerchi tra gli italiani chi vuole lavorare sotto il sole, con lavori di fatica, pagato due euro l’ora. Quel tipo di lavoro c’è, lo garantisco”, prosegue.

Immancabile il ‘ci pagheranno le pensioni’: “Io non giro con il rosario ma ho rispetto nell’essere umano – affonda la Parietti in una chiara frecciatina a Matteo Salvini -. Credo nella vita, nella compassione. Se riuscissimo a farli arrivare e poi smistarli anche in altri paesi, potrebbero lavorare, imparare una lingua, fare un mestiere che magari nessuno vuole fare. Io credo che chi sosterrà nei prossimi anni le nostre spese, chi pagherà le nostre pensioni, saranno anche loro

Condividi!

3 thoughts on “Alba Parietti: “Migranti servono perché gli italiani non vogliono lavorare sotto il sole”

  1. Quando verrò eletto come parlamentare, istituirò l’obbligo di residenza presso le abitazioni di tutti i politici artisti filosofi di sinistra. Per legge, loro fanno parte della popolazione ricca dell ‘Italia, abitano in appartamenti e ville di lusso, è giusto che la loro superiore cultura la trasmettano direttamente a queste ricchezze umane.

  2. Assurdo ormai vive in un mondo tutto suo: quello delle persone ricche.
    Gli italiani vogliono lavorare, ma non essere sfruttati. E per quanto riguarda le pensioni io ho lavorato x 41 anni e versato i contributi….la mia pensione me la sono pagata fino all’ultimo centesimo.
    Per quanto riguarda i clandestini sono un costo elevato per la società, non giochiamo con le parole per favore.
    Giusto aiutarli, magari un minimo di riconoscenza,…
    Vorrei che prima di accetare un’altra persona in Italia fosse valutato l’impatto sul territorio della sovrapopolazione.

    1. Bel commento, corretto , infatti solo chi ha lavorato veramente scrive in questo modo. Aggiungo, un contratto come quello che abbiamo accettato noi lavoratori come quello pensionistico in atto , proviamo a vedere se qualsiasi persona lo sottoscrivesse ancora al giorno d’oggi.
      E poi , si può che nessun ente protegga più questo contratto, ma in continuo cambiamento a secondo del “come gira “ ma daiiii è vergognoso, uno comincia a lavorare e sa che andrà in pensione a 30 , poi a 35 , anzi 40 poi va a 42 a no 43 . Credo che siamo pazzi a farci trattare così .

Rispondi

© 2019-2021 Stopcensura.online | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: