300 profughe ucraine verranno assunte negli alberghi romagnoli

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RIMINI, 08 MARZO – Nel giorno della giornata della donna, gli albergatori romagnoli riuniti nella rete Riviera Sicura annunciano che assumeranno a breve 300 donne fuggite dalla guerra in Ucraina in diversi hotel della riviera con un contratto di lavoro a tempo determinato. Le profughe potranno essere occupate, per un periodo variabile da 3 a 6 mesi, negli alberghi di Rimini e dintorni come cameriere ai piani, aiuto cucina e altre mansioni. Tutti i contratti “prevedono vitto e alloggio e questo consentirà un fortissimo risparmio di risorse economiche da parte dello Stato, riducendo, di fatto, il numero di alloggi da impiegare per l’accoglienza dei rifugiati”. Lo riporta l’ANSA.

Nel frattempo comincia la formazione delle profughe. Già lunedì inizieranno un corso base di italiano, cui seguiranno corsi di housekeeping, haccp e sicurezza sul lavoro per essere pronti con le assunzioni già a Pasqua. Hanno calcolato di potere erogare stipendi per oltre due milioni di euro entro settembre. L’associazione intende chiedere al Governo sgravi contributivi per l’assunzione delle profughe (loro potranno lavorare anche senza vaccino, voi invece no).

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8 thoughts on “300 profughe ucraine verranno assunte negli alberghi romagnoli

  1. Cosi avveleneranno i pasti dei clienti russi !!
    La piu grande follia umana e mettere i popoli in lotta tra loro !

    1. Non credo che ci saranno clienti russi, ormai. Quelli portavano soldi e se li potranno scordare.

  2. Mandano pullman a prendere gli ucraini da assumere mentre gli italiani sono alla fame?? Ci deve essere per forza dietro il PD!

  3. Magari a rimpiazzare gli italianii senza green pass?
    Romagnoli e emiliani traditori, vi devono sottrarre tutte le spiagge e darle alle multinazionali e alle mafie, non piangerò per voi, il Po vi si deve disseccare, il mare salato fino al bucho del c..o vi deve entrare.

  4. da; lantidiplomatico.it AMERICA LATINA 08 Marzo 2022

    L’occidente alla disperazione pronto a rivedere le sanzioni contro Venezuela e Iran?- Fabrizio Verde

    “…..Dopo aver lanciato in grande stile una sorta di crociata 2.0 contro la Russia e il suo presidente Putin, Stati Uniti e vassalli occidentali battono in ritirata dopo aver compreso che le ricadute economiche saranno pesantissime. Maggiori anche ai problemi arrecati alla Russia che grazie ad alleati e amici eurasiatici potrà sopperire agli scompensi provocati dai paesi occidentali.

    Infatti tentativi di approccio simili a quello verso il Venezuela sono in corso con l’Iran, altro paese produttore di greggio ma colpito pesantemente dal regime sanzionatorio occidentale………”

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